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'la droga una vera tragedia italiana' da Lettere Luterane di PP. Pasolini

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legge valter zanardi

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Più leggo, ascolto, ricerco, studio le sue parole, più comprendo il motivo per cui una tale mente brillante sia stata messa a tacere.

Author — Sam 440

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Operazione “Blu Moon“ degli americani.

Author — Beethovenini

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L'attualita' di questo Autore e regista sta proprio nel fatto che ha precorso i tempi ...sembra riferirsi proprio a ciò che accade oggi

Author — Simonetta Ravo

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La borghesia, oppure l’altra borghesia, l’èlite moderna, ha assorbito anche la droga, in termine pasoliniano, e strumentalizzata, commercializzata. Non è più per un ristretta parte della popolazione, I drogati, ma è per tutti, usata come svago. Ecco perché non è realmente combattuto il narcotraffico, perché sistematico allo status quo. Narcotrafficanti sono una multinazionale, il loro prodotto sempre disponibile a livello planetario, ed il governo ( i governi) tace, ed acconsente.

Author — FRANCESCO HAYATE

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conobbe la santa inquisizione: una mente cristallina!

Author — Andrea Sanna

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Letto stamattina. Fantastico capitolo.

Author — Edoardo Mascia

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Operazione bluemoon e operazione chaos sono appunto la distruzione della cultura, Pasolini sapeva moltissime cose sui servizi segreti :conosceva bene Mauro de Mauro, Pecorelli, etc ...etc..

Author — Oreste Scipione

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Dino Prediali...che tenerezza la sua testimonianza.

Author — Serafin Carmelo

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*Manierista= Artista elegante ma sostanzialmente arido e superficiale.

Author — ೨٥

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la storia delle droghe percorre parallelamente quella delle civiltà. Si potrebbe andare indietro nel tempo di molto.

Author — Roberto Frattini

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Avesse visto cosa e' successo dopo, caro Pier Paolo, lei parlava solo nel 1975.... Ma da cosa ho ascoltato e purtroppo non ha detto cosa pensava di alcune cose, come di un disegno politico comunque ho intuito.. Penso sia stato un 'profeta', abbia visto prima cosa sarebbe accaduto....

Author — Emanuela Casella

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messaggio per jon cinaski....scusa, ma da come ti esprimi dai veramente l'impressione di non aver mai letto un libro...e non solo di Pasolini.
se poi giudichi Pasolini un arrogante, stupido e superficiale....è una tua personalissima congettura....secondo me, come tanti non sei in grado di capire il suomessaggio alla gente ma soprattutto il suo intelletto che era 50 anni avanti ...rispetto al tuo

Author — Michele Russo

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Sam 440 - concordo pienamente la tua analisi saccente ; abbiamo un rammarico, una sconfitta sanguigna : abbiamo perso la partita, mentre Lui ci sfuggiva andando in pasto con le sue verità ad un Sistema di potere fascista e cattolico che nelle stanze color Porpora già lo aveva condannato senza " sporcarsi le mani " . Oggi lui, che è più vivo che mai, ci darebbe conforto al passaggio del carrozzone putrido dell'intellighenzia politica . ...ve lo avevo detto !

Author — Joiedevivre Italia

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ma perche' non lasci qualcosa agli specialisti?

Author — Ale Ros

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dopo tanti anni, tragedia ancora attualissima. I miei figli giovanissimi sono attirati e affascinati dalla droga, cosi' come lo erano i ragazzi della mia generazione. La societa' e gli intellettuali non hanno abbastanza analizzato (pasolini alemno ci provava) questo dramma. Sono 50 anni che la droga è un problema sociale grave e tutti si voltano dall'altra parte da 50 anni a questa parte. Perchè?

Author — Gasparuccio X

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In risposta a un commento di un tossico dipendete che dice che *aborra l'ultimo pezzo di Pasolini:
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E cosa avrebbe detto Pasolini da aborrire? Non ha detto quello che hai capito: non ha detto che i drogati hanno qualcosa in meno di altri, anzi pare che gli altri siano già morti, simbolicamente, che si siano plasmati alla cultura di massa e per questo non soffrono, mentre il drogato rifiuta di omologarsi ma non lotta per sopravvivere alla realtà, si arrende e vuole morire, spegnersi in qualche modo.

Quel VUOTO è un vuoto sacro, non è il nulla ma il vuoto contiene in sé qualcosa che sta al buio, è come un grembo materno che se fecondato ne nasce la vita; il drogato e gli altri dipendenti come gli alcolisti ecc (Pasolini qui parla solo di drogati, magari più in là avrebbe parlato di tutti gli altri sfoghi) non feconda il suo vuoto ma lo lascia arido.

"La persona per bene" poi è la rovina che ci porta la nostra cultura: non dobbiamo essere persone per bene ma solo persone che si arrabbiano quando è giusto ed è proprio perché abbiamo paura di mostrare i denti, perché qualcuno ci potrebbe addittare come violenti che cadiamo in depressione o nelle droghe ecc...La violenza occorre, è Erotica, è impulso di vita (la vitalità che diceva Pasolini) è quello spirito, quel fuoco sacro, la grazia (anche di grazia parla qui Pasolini) ma dal bigottismo riconosciamo solo un tipo di violenza: quella bruta.

Avere vitalità non significa amare la vita idealizzata, significa lottare per la vita reale.

Pasolini non ha detto nulla di ciò che tu hai frainteso perché ti sei lasciato trasportare dall'oppio del *sentimentalismo (anche di questo parla Pasolini), cioè te la sei talmente presa sul personale circa il *disprezzo (quel Male Sacro Santo che il maschile con il suo D-io "IO Egoico" odiano quando lo ricevono ma che non disdegnano nel disprezzare gli altri ma con l'unico motivo a disprezzare non la vigliacchrria ma la sua vitalità, la sua sacra violenza erotica...il termine *vigliacco poi non lo accettano come se una persona dovesse sempre essere eroica, invece a volte siamo vigliacchi e se eccediamo fino a poter nuocere a noi e agli altri allora siamo degni di giusto disprezzo che non significa sputi e insulti ma solo un sentimento di pena senza sentimentalismi personali, senza esternarlo sulla persona direttamente ma tenendoselo per sé), disprezzo che Pasolini dice di avere per i drogati che non ci hai visto più, hai storpiato ogni sua parola per non guardare ancora dentro di te, quel vuoto che aspetta di essere riempito e di cosa se non inizialmente di amore e accoglienza? La vita viene dopo l' amore e l'accoglienza, prima il rapporto, poi il seme e poi nasce il neonato, e poi viene messo al mondo.

Accettare significa guardare la realtà e guardare la realtà significa poterla modificare dentro di noi, in quel vuoto, nel modo in cui riusciremo a stare al mondo nonostante il mondo.

Author — ೨٥

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Qualcuno tra i sotto commenti mi ha mandata a *fottermi, glie l'ho augurato anche a lui perché significa "iniziare a vivere", gli ho scritto.

C'è tanta ignoranza sui termini.

Dal latino futùere e il greco phyteyc stanno al pianto, quale metafora di creazione. Phu (greco) e fu (latino) equivalgono a nascere (da cui, anche,  feto).

L'uomo deve fare pace con sé stesso e con i termini perché scoprirà che non c'è nessuna terminologia che possa servire ad abbattere un uomo. La lingua fu creata da dotti e non da gente stupida, quindi nessun termine in realtà serve a distruggere un uomo, anzi...tutti i termini servono a vivificarlo, anche quelli che l'uomo ignorante dopo che si è alfabetizzato ha rifiutato perché nella sua volgarità ancora delle caverne non li accettava, non accettava e non accetta tutt'ora la parte naturale di sé, quella che sta alla mercé della vita e non la vita alla mercé dell'uomo.
Fottere è un termine inaccettato dall'ignoranza, e invece è un termine completamente privo di volgarità e disprezzo, e indica proprio l'atto della creazione.
Fottersi significa finalmente distruggere le proprie barriere difensive, quelle costruite per paura di cadere in vivere e tenersi immacolato, senza nessun peccato, un Dio in pratica.
Il tizio non sapendo cosa significa ha proiettato su di me quello che l'incoscio gli suggerisce che lui deve fare ma non accettandolo lo ha scaricato su di me... insomma, gli auguriamo tutti di cuore di iniziare a fottersi una volta per tutte.

Author — ೨٥

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...premesso che considero Pasolini uno dei più profondi intellettuali nonchè grande poeta ..mi trovo (forse per la prima volta ) nell'imbarazzante condizione di non poter evitare di confutare qualcosa del suo pensiero : cercherò pertanto di non essere prolisso e di arrivare al punto di ciò che trovo quanto meno opinabile : quello che trovo dissonante, allinterno di una così lucida esposizione è l'uso generico della parola " DROGA" ..intendo con questo dire che anche l'alcool è indubbiamente una droga ..e non mi risulta che Pasolini si ponesse verso di esso come qualcosa che in qualche modo si oppone alla "vita"..anzi : esattamente l'opposto in quanto la presenza del" fiasco di vino dei Castelli "..magari accompagnato da stornelli mi evoca per esempio la grande tavolata imbandita nella scena di apertura di Mamma Roma ecc. Ovviamente tutti i cosiddetti ragazzi di vita bevevano il vino ma non certo per questo venivano meno alla loro vitalità....con questo intendo dire che l'utilizzo di un termine così generico all'interno di una tanto lucida riflessione, mi stona un pò ...ovviamente questo mio umile appunto non va ad intaccare l'enorme valore intellettuale di Pasolini ...solo che ascoltando attentamente la lettura in questione non ho potuto esimermi dall'esprimere questa mia

Author — Fabrizio Falchi

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Altrove brillante, qui mostra tutte le carenze di alcuni aspetti del suo pensiero: un discorso fumoso che non sa avvicinarsi agli aspetti fondamentali del problema che vorrebbe affrontare, annega nel discorso intriso di intellettualismo razionale. C'è da pensare, di conseguenza, che sia troppo simile al suo il vuoto esistenziale che radica il bisogno di drogarsi

Author — jee male

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Abbiamo ucciso Dio in nome del consumo, Dio è morto assassinato e abbiamo ancora le mani sporche di sangue di questo deicidio. Convinti di poter rimpiazzare con surrogati valori immensi di secoli. Non certo Dio in senso cattolico, ma l'idea di Dio, della deità o se vogliamo di un infinito che sovrasta l'uomo ed i suoi limiti. L'uomo che infatti si pone sopra ogni cosa è un uomo che cade in un inganno antropologicamente molto pericoloso.

Author — Antony Ricorda