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Coronavirus: in Italia l'allarmismo fa più danni dell'epidemia

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La capitale economica dell'Italia teme il rischio recessione. Il Salone del Mobile, una delle manifestazioni più importanti per Milano, slitterà dalla fine di aprile a giugno. Il Salone del Mobile porta un indotto di 60mila posti di lavoro…


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💬 Comments on the video
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State facendo tutto questo per me 😃
Anche io vi voglio tanto bene, infettero tutto il mondo per ringraziarvi ❤️

Author — Coronavirus ,

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Avete fatto allarmismo fin ora, cosa vi aspettate che ci laviamo il cervello ora?

Author — Pietro Pietra

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Si si date pure l allarme cosi le scuole rimangono chiuse grz governo 😂🙄 e giornalisti

Author — Andrea Noci

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"in Italia l'allarmismo fa più danni del virus" maddai? Da cosa l'avete capito? A sti dementi basta dirgli che il cielo è azzurro e scateni il panico.

Author — Vincenzo Manole

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brava giornalista!! un voce bello e chiaro!

Author — Kleandro Neziri

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2:07 sempre a piangere porca puttana .

Author — Politica in tempo reale Byibrachannel

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L’Italia e la nazione più schifosa in Europa ( parlo di giornalisti e tv immondizia! E in Gran Bretagna la popolazione parla solo di coronavirus Italia!!!!

Author — lillo porrello

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Italiani adesso anche noi abbiamo un primato siamo sempre Ultimi
ci voleva il Coronavirus😱😱😱

Author — Donata Maria Sileo

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Vendita di maschere usa e getta a Mosca, dettagli in Telegram: @s_emotion

Author — Bonafide

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io ci abito a milano e strade (città) deserte non ne ho viste...

Author — AntoTech

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Le domande del popolo
1) da 50 giorni avete bruciato l'economia cinese.?
2) ci avete detto di tutti i colori per il coronavirus che addirittura che lascia problemi psicologiche e ci avete messo la LEGGE per misure Eccezionali? .
3)i danni economici del Italia a quanto amontano (amonteranno)?
Per cosa una semplice influenza che ormai vi è sfuggito di mano.
Infondo la colpa e del popolo che sta creando il panico.
Come sempre che prende le mazzate e il colpevole.
E oggi non possiamo nemmeno protestare grazie alla legge di guerra lo definirei.

Author — Besar Muca

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Ora basta non ci sono altre notizie da pubblicare magari sul nostro governo sull'emigrazione giusto per diffondere un'altro tipo di panico

Author — Rosy

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leggete e condividete questa interessante analisi Sputnik Italia: Coronavirus in Italia: C’è qualcosa che non quadra.

Author — Francesco

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Questo grazie alle tv ai giornalisti a tutti i mezzi di informazione che purtroppo abbiamo in italia ...incapaci ridicoli...capaci solo di creare un ingiustificato allarmismo. Lamentiamoci poi se all'estero ci ridono dietro.

Author — Gaetano Mollo

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allarmismo??
Quasi 8000 contagiati....

Author — fofo1999tcs

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Siamo alle comiche, prima giornali, giornalisti, politicanti, scaldasedie di professione hanno fatto un terrorismo mediatico micidiale (addirittura nei servizi mettevano la musichetta al cardiopalma) adesso cercano di tirare i remi in barca questi miserabili.

Author — Pasquale Ioverno

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Poveri comunistacci che pensavano di farci invadere in primavera con gli africani. Ora sono in imbarazzo perché noi non possiamo andare in africa ma loro possono venire qui

Author — PAOLO DV

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Prendi la vitamina C e D per aiutare con il tuo sistema immunitario

Author — Lillian Lin

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Dicono di restare a casa quel impiegato ed era in un bar a sentire i rumori dei piattini e delle tazzine

Author — Silver Stefano

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Ecco a voi il pomodoro:
Il pomodoro è una bacca nativa della zona dell'America centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell'America Settentrionale, zona compresa oggi tra i paesi del Messico. Gli Aztechi lo chiamarono xitomatl, mentre il termine tomatl indicava vari frutti simili fra loro, in genere sugosi. La salsa di pomodoro era parte integrante della cucina azteca. Si affermava anche che il pomodoro avesse proprietà afrodisiache e sarebbe questo il motivo per cui i francesi originariamente lo definivano pomme d'amour, "pomo d'amore". Si dice inoltre che dopo la sua introduzione in Europa, sir Walter Raleigh avrebbe donato questa piantina carica dei suoi frutti alla regina Elisabetta, battezzandola con il nome di apples of love ("pomi d'amore").
La data del suo arrivo in Europa è il 1540, quando il condottiero spagnolo Hernán Cortés rientrò in patria e ne portò alcuni esemplari; ma la sua coltivazione e diffusione attese fino alla seconda metà del XVII secolo. In Italia è documentato dal senese Pietro Andrea Mattioli che nel suo Medici Senensis Commentarii del 1544 lo definì mala aurea, poi tradotto letteralmente in italiano come "pomo d'oro" per il suo caratteristico colore giallo oro prima dell'ultima fase di maturazione. Tuttavia già nel 1572 in una lettera di Costanzo Felici a Ulisse Aldrovandi si fa riferimento ad una varietà di colore "rosso gagliardamente", che poi venne selezionata nel tempo e divenne prevalente. In particolare, la tradizione locale dice che la selezione decisiva del viraggio al rosso si ebbe nell'agro nocerino nel '600 o nel '700, [senza fonte] dove tuttora la coltivazione del pomodoro è una delle principali industrie e nel cui circondario si conservano varietà importanti come il pomodoro di Sorrento, originale ingrediente della caprese, il pomodoro corbarino e il pomodorino giallo del Vesuvio, che ancora conserva il colorito originario.
Inizialmente si pensò che fosse una pianta velenosa in quanto somigliava all'erba morella. Difatti, di fronte al dubbio, venne adottata assieme alla patata e a quella americana, come pianta decorativa. I più ricchi situavano questi vegetali stranieri in bei vasi che ornavano le finestre e i cortili. I primi pomodori che arrivarono in Spagna furono piantati nell'orto del medico e botanico Nicolàs Monardes Alfaro, autore del libro Delle cose che vengono portate dall'Indie Occidentali pertinenti all'uso della medicina (1565-1574): per la prima volta il pomodoro viene inteso come coltura con proprietà curative. Gradualmente si comprese che poteva avere un utilizzo farmacologico e gastronomico.
Il frutto della pianta di pomodoro in Perù veniva mangiato, mentre in Europa all'inizio della sua introduzione aveva valore ornamentale viste le bacche color oro.[1][2] Nel 1640 la nobiltà di Tolone regalò al cardinale Richelieu, come atto di ossequio, quattro piante di pomodoro, e sempre in Francia era usanza per gli uomini offrire piantine di pomodoro alle dame, come atto d'amor gentile. Così la coltivazione del pomodoro, come pianta ornamentale, dalla Spagna, forse attraverso il Marocco o più probabilmente attraverso il Regno di Napoli, allora di monarchia spagnola, si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo, trovando il clima adatto per il suo sviluppo, soprattutto in Italia.
Scarsissima è, inoltre, la documentazione relativa all'uso alimentare: le prime sporadiche segnalazioni di impiego del suo frutto come alimento commestibile simile alla melanzana[3], fresco o spremuto e bollito per farne un sugo, si registrano in varie regioni dell'Europa meridionale del XVII secolo. Antonio Latini, nel suo Lo scalco alla moderna del 1692, descrive la ricetta della «salsa di pomodoro alla spagnuola» diffusa nella cucina napoletana. Soltanto alla fine del Settecento la coltivazione a scopo alimentare del pomodoro conobbe un forte impulso in Europa. In Francia veniva consumato soltanto alla corte dei re. [senza fonte] Nel 1762 ne furono definite le tecniche di conservazione in seguito agli studi di Lazzaro Spallanzani che, per primo, notò come gli estratti fatti bollire e posti in contenitori chiusi non si alterassero. In seguito, nel 1809, un cuoco parigino,  Nicolas Appert, pubblicò l'opera L'art de conserver les substances alimentaires d'origine animale et végétale pour pleusieurs années, dove fra gli altri alimenti era citato anche il pomodoro.

Author — jarmox 420